“Baroni e facinorosi, noi siamo contro”
Ricevo e pubblico questo comunicato degli Studenti per le Libertà
Questa mattina ai piedi del bastione St. Remy si è consumata l’ennesima premeditata aggressione al diritto allo studio.
Poche decine di studenti e qualche docente militante si sono resi protagonisti di una patetica messa in scena: l’ennesimo tentativo di impedire il regolare svolgimento dell’anno accademico a danno della stragrande maggioranza dei ragazzi che invece vogliono proseguire a frequentare.
Contrariamente ad ogni condotta etica, con l’alibi di lezioni all’aperto, i docenti hanno promosso, utilizzando il bastione come un pulpito, una protesta che ha di fatto strappato gli studenti alle aule costringendoli alla piazza
Da oggi sarà on line sul sito Forza Italia Giovani Sardegna, e nei prossimi giorni nelle Università, una raccolta firme per dar voce a chi non ne può più di vedere i suoi diritti calpestati da una minoranza di studenti strumentalizzati e indottrinati.
Siamo dalla parte degli studenti, di quelli che, loro malgrado, vengono oggi scippati della possibilità di vivere un percorso di studi sereno e libere scelte politiche.
Comments
Ilaria Varsi
Si sbaglia di grosso mio caro, in quanto era già stato messo in chiaro che chi avesse voluto poteva continuare in tranquillità a seguire le lezioni dentro l’università stessa. Sbaglia soprattutto se pensa che noi studenti siamo “strumentalizzati”, ogni studente che sia di destra o sinistra ritiene che questa legge sia inutile. Ogni studente chiaramente con una famiglia con un reddito medio alle spalle, certo non mi riferisco ai cosiddetti “figli di papà” a cui non cambia di una virgola la situazione. Io, come molti altri, non posso permettermi l’università privata, che sarebbe poi in un futuro non molto lontano, ahimè, la scuola pubblica, nè allo stesso modo studiare all’estero; di conseguenza lei cosa mi consiglia di fare?? La velina? E le “patetiche scene” che si svolgono al bastione di San Remy sono lezioni di vita. Non crederà veramente che se un professore afferma di essere con o contro la riforma gli studenti lo seguono. Al contrario questa è un occasione per dimostrare che, non solo noi studenti siamo informati ma che non siamo dei cialtroni come il premier ci dipinge o con un ancora più ridicolo aggettivo : facinorosi. Abbiamo infatti dimostrato di riuscire a manifestare pacificamente, fascisti e comunisti insieme, uniti per la prima volta. Nè rossi nè neri ma liberi pensieri, questo è lo slogan che si ripete nei cortei. E lei è sicuro di avere un pensiero libero?Ci pensi invece di vittimizzare studenti che, poverini eh, vorrebbero ascoltare le lezioni universitarie senza secondi fini politici, come se non potessero far sentire autonomamente la loro voce.
admin
mia cara, resto completamente della mia idea. saluti (br)
watergate
Questa panzana delle università private deve finire. La legge prevede che le università che non sono in grado di attrarre fondi privati possono accedere a quelli pubblici.