Entries from: ottobre 2008

“Ve lo dico io: la destra sull’informazione ha perso la battaglia”

Il direttore di Admaiora media Fabio Meloni ci scrive. E non è tenero.

Caro Bruno, ci risiamo…
Quante volte ho sentito ed ho parlato di questo argomento. Fino alla noia…

Tanto che, se nel mio percorso all’interno del mondo dell’informazione non ho fatto tanta strada, ho però fatto in tempo a diventare ‘vecchio’ senza notare alcun cambiamento. Seppure nel frattempo si sia affacciato addirittura un certo Cavalier Silvio… Individuare responsabilità precise non è facile, ma alcune osservazioni si possono fare.

Archiviata (ed assodata) la verità storica sull’impenetrabilità pluridecennale del mondo dell’informazione (più genericamente della cultura), ‘okkupato dai sinistrosi’, il fronte destrorso non può certo sfuggire alle sue responsabilità.
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“Baroni e facinorosi, noi siamo contro”

Ricevo e pubblico questo comunicato degli Studenti per le Libertà

Questa mattina ai piedi del bastione St. Remy si è consumata l’ennesima premeditata aggressione al diritto allo studio.

Poche decine di studenti e qualche docente militante si sono resi protagonisti di una patetica messa in scena: l’ennesimo tentativo di impedire il regolare svolgimento dell’anno accademico a danno della stragrande maggioranza dei ragazzi che invece vogliono proseguire a frequentare.

Contrariamente ad ogni condotta etica, con l’alibi di lezioni all’aperto, i docenti hanno promosso, utilizzando il bastione come un pulpito, una protesta che ha di fatto strappato gli studenti alle aule costringendoli alla piazza

Da oggi sarà on line sul sito Forza Italia Giovani Sardegna, e nei prossimi giorni nelle Università, una raccolta firme per dar voce a chi non ne può più di vedere i suoi diritti calpestati da una minoranza di studenti strumentalizzati e indottrinati.

Siamo dalla parte degli studenti, di quelli che, loro malgrado, vengono oggi scippati della possibilità di vivere un percorso di studi sereno e libere scelte politiche.

Una storia d’amore salverà Saviano

Come si può notare ho dato solidarietà a Saviano due anni precisi fa (il commento è delle 5,57 pm, 16 ottobre). Singolare come anche in quel caso ci fosse qualcuno – credo uno degli scrittori del collettivo Wu Ming- che volesse fare la morale ad un parlamentare di destra che offriva solidarietà disinteressata. In ogni caso, a parte un Fausto Bertinotti in buona fede, sul carro dello scrittore non erano saliti in troppi.

La solidarietà è continuata con interventi pubblici e attraverso il blog, non senza giudicare infelice una uscita del ministro Maroni.

Saviano allora non era ancora il fenomeno planetario che è diventato adesso. Sono dunque al riparo da ogni sospetto: ecco perché comincio a sentire un po’ di fastidio. La vedo come Emmebi: forse stiamo esagerando. Quello striscione al corteo del Pd (300 mila persone ), “Siamo tutti Saviano”,  mi ha dato la dimensione di come molte battaglie belle e pulite possano trasformarsi nella solita lezione che la sinistra-Vitasnella cerca di impartire a noialtri cafoni.

Mi chiedo che cosa potrebbe succedere se il prossimo libro di Saviano fosse una semplice storia d’amore tra una cameriera di Bellinzona e un idraulico di Assemini.