Entries from: ottobre 2008

Manifestazione dell’Italia che va scomparendo (per fortuna)

Ha modo Walter Veltroni di vantarsi di portare in piazza l’Italia che vuole unire e vuole cambiare! Lui, capo di una opposizione inesistente che va scomparendo in tutti i sondaggi relativi al consenso delle forze politiche. Qui per unire, con sonorità. A nemmeno sei mesi dall’incarico a Berlusconi, in un paese immobile.

Cinque mesi di cazzeggio col governo ombra e poi via con la cagnara. A mostrare i muscoli che non ci sono, come il peso piuma che si gonfia il petto per diventare un peso medio!

Per fortuna a sinistra c’è chi ha mantenuto la bussola ben conficcata tra le sinapsi e sa cosa vuol dire governare (perché governa) e prendersi delle responsabilità. Massimo Cacciari è sempre stato fuori dagli schemi, ma non è certo solo in questa sua presa di posizione che è come una pallottola piantata dentro l’orecchio sordo di Veltroni:

Non mi preoccupa la manifestazione, ma che il governo ombra non abbia prodotto assolutamente nulla; mi augurerei che il Pd mi dicesse come si intende organizzare e cosa dice su scuola, crisi finanziaria e Alitalia. Mi sembra un’invenzione strana organizzare una manifestazione di protesta con 5 mesi di anticipo. Avrei preferito che il Pd avesse elaborato delle proposte concrete sul federalismo fiscale, non lasciando lo spazio allo spot di Lega Nord e Berlusconi, e su questo disastro della scuola.

Appunto! Si può non essere d’accordo sulle proposte del Governo, ma un conto è fare opposizione, un conto è organizzare una specie di circo per dimostrare a sè stessi di essere vivi. La manifestazione-flebo, insomma, dove al posto delle proteine si prendono sonore dosi di auto-convincimento. Della serie: ragazzi, non siamo così male, siamo trecentomila, ancora contiamo qualcosa.

Meno male che gli italiani sembrano sempre più dar retta a chi ha voglia di fare, non andare al governo, litigare, perdere e cominciare a piangere, occupare scuole e gridare al regime perché dall’altra parte c’è qualcun altro che decide.

Uno spettacolo che, nel rispetto di chi manifesta, è in linea con il carattere dell’Ultimo Veltroni: Patetico.

Abolire la giacchetta in cachemire

Una giornalista del Sole 24 ore online mi ha chiesto – Tremonti permettendo- quale emendamento avrei proposto all’ ultimo blocco di finanziaria in arrivo. Le ho risposto così: introdurrei una family-card per chi ha redditi vicini alla soglia di povertà ( diciamo 10 mila euro annui), un pacchetto familiare di agevolazioni, per una somma lorda complessiva da stabilire, che permetta l’accesso gratuito ad alcuni servizi essenziali quali farmaci, libri universitari e scolastici, computers, prestazioni mediche, prestazioni sociali.

Poi ho visto la puntata di Anno zero di giovedì sera. Ho visto come un Santoro mostruosamente bravo abbia manipolato l’informazione sul decreto Gelmini e come non abbia dato mai la parola agli studenti vicini alla destra.

Allora ho cambiato idea, abbastanza infuriato, e ho mandato una mail al Sole 24. Gentile dottoressa -le ho scritto- abolirei il canone Rai. Eviterei ai cittadini italiani di pagarlo e privatizzerei la Rai una volta per sempre. Così Santoro la smette di girare per via del Babuino con giacche in cachemire da un milione di euro con i soldi vostri.

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Vorrei anche capire perchè i giornalisti non allineati non abbiano uno straccio di trasmissione in Rai. Tutti dicono come Berlusconi controlli l’ informazione: io non me ne rendo conto. Elenco: Santoro, Floris, Riotta,Lilli Gruber, Ilaria D’ Amico, Rai tre. Non c’è un magazine di informazione con uno vagamente diverso dalla sinistra da salotto. Che so, un Angelo Mellone, un Christian Rocca,  uno di quei ragazzi forgiati da Area, da Libero, dal Giornale, dal Foglio. Non uno cotonato però. Non un moralista di destra. Uno sveglio accidenti, uno attuale, dei giorni nostri. Vogliamo pensarci?