Appurato che del riformismo di Veltroni non c’è neanche l’ ombra, vediamo di dare le informazioni GIUSTE E VERE sulla riforma della scuola targata Gelmini.

Maestro unico: è una formula che esiste in tutta Europa, il modulo è una anomalia tutta italiana. E’ provato che più insegnanti non producono migliore didattica. Il maestro prevalente non fa il suo dovere? Esiste LA VALUTAZIONE dei risultati per premiare merito e capacità. La sinistra, evidentemente, non vuole un atteggiamento di questo tipo.

Voto di condotta. Non ha volontà sanzionatoria, ma a scuola si va per apprendere e non per fare casino. A scuola si rispettano regole e si studia.

Tempo pieno: non sarà tagliato. Chi dice il contrario racconta balle. Personalmente non credo che sbattere il figlio a scuola per 12 ore significhi che cresca meglio. Balle. La scuola non può essere un parcheggio, in ogni caso: ci sarà l’ insegnante prevalente e gli altri due saranno spalmati in altri orari. E non è vero che ci saranno 87 mila licenziamenti. Però, spinti dalla sinistra sindacale e da una lotta interna tra i sindacati di base e quelli tradizionali, insegnanti e ragazzi scendono in piazza senza capire di che parlano.

Sulle classi ponte (lo spiega l’ottimo Antonio Palmieri): anche lo scrittore di sinistra Sandro Veronesi, in una recente intervista al Corriere, si è dichiarato d’ accordo. “Succede- ha detto – che molti italiani stanno spostando i propri figli dalla scuola pubblica a quella privata, perchè è impossibile farli studiare con tranquillità”.

E l’Università? Gelmini dice che si rischia la fine dell’Alitalia. Abbiamo il corpo docente più vecchio del mondo. Una serie di baroni che hanno gestito gli atenei all’ insegna del nepotismo. Ricercatori mal pagati e assegni per le ricerche solo ad alcuni. Soldi buttati via. Però i ragazzi della sinistra scendono in piazza. Vogliono perpetrare un sistema che ci vede agli ultimi posti nel mondo. Lontani dalle eccellenze e dai migliori. Non guardano al di là del proprio naso.

Ci sarà una riforma, e verrà giù il mondo, perché si toccheranno situazioni di potere incancrenite da anni. Bisognerà ringiovanire il corpo docente: un imperativo riformare il sistema di reclutamento di docenti e ricercatori. A quei ragazzi che si sdraiano nelle aule per imitare gli zii, chiedo: vi piace il sistema attuale? Vi piacciono le raccomandazioni ? O non è meglio ridurre il numero dei dottorati ma, quando uno arriva a quel livello, dargli buoni stipendi e farlo lavorare bene ? Vi piace il livellamento verso il basso, con centinaia di ricercatori quasi alla fame ?

I rettori, poi. Non sarà il caso di limitarne il numero dei mandati? Abbiamo 5.500 corsi di laurea: uno spreco che non ha eguali in Europa e rappresentano una offerta che finisce per non rivolgersi al mondo del lavoro.

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