Scioperano contro se stessi, per mascherare un incredibile fallimento

Stamattina le organizzazioni sindacali hanno organizzato uno sciopero per denunciare la grave crisi del Nuorese. Parteciperò con l’unico intento di solidarizzare con i lavoratori. Non vorrò sfilare a fianco di chi questo territorio lo ha distrutto dopo decenni di malgoverno: il partito democratico, la sinistra estrema, la provincia, il sindaco di Nuoro. Ma l’ errore è dei sindacati: aver accettato adesioni di partiti e istituzioni significa voler dare colore politico alla manifestazione. E annacquare: nessuno ha colpe, dunque tutti colpevoli.
Ma qualcuno dovrà pur dire la verità sul sacco di Ottana e sui milioni e milioni di euro che lo Stato ha elargito nel nuorese, spariti chissà dove, per imprese fallimentari e non concorrenziali. Ma le istituzioni locali e i sindacati dov’erano ? Che facevano ?
La prossima settimana depositerò alla Camera la mia interrogazione che chiede di capire che fine abbiano fatto i soldi dell’accordo di Ottana e di chi sia la responsabilità di un grande, totale fallimento.
Comments
Maralai
è momento particolarmente delicato per la democrazia; abbiamo un’opposizione e parte del sindacalismo italiano pressochè fuori di testa.
al mio blog: http://www.maralai.ilcannocchiale.it
buona visione(e grazie per l’ospitalità)
^^
Studenti :”fuori la Gelmini”; I “governatori”: a ridateci gli enti!
una foto vergognosa; si utilizzano persino i bambini dell’infanzia per dare corpo alla piazza con cartelli da odio:”Gelmini in fiamme”! Vero sciacallaggio politico. VERGOGNA!!!
M
^^
La protesta studentesca impera; agli studenti si uniscono diversi “governatori” di regioni in odore di commissariamento per inadempienze. Uno dei tre miliardi di comitati studenteschi nato sotto l’inno “Viva la ricreazione”, vuole ed istiga la piazza per le dimissioni della ministra alla P.I Maria Stella Gelmini. Poi i tanti comitati dei genitori che per i “media impegnati” sarebbero comitati “nati spontaneamente” Spontaneamente? Della serie: non c’è più limite al pudore, e persino la menzogna più spudorata non ha più gambe corte, ma gambe ed orecchie lunghe.
Oltre alle dimissioni della Gelmini “vogliamo” -ha strillato uno studente al radiogiornale di stamani, “l’abrogazione della legge 133 perchè prevede il taglio delle scuole con meno 50 alunni e il licenziamento di migliaia di insegnanti”. Invito, come fosse una “trovata” piacevole, la pazienza delle amiche e amici frequentatori di questo blog, di trovare tale previsione frugando nei meandri della legge L 133/2008.
Una riflessione merita la protesta dei “governatori” a rischio di perdere la poltrona per inerzia manifesta(era ora!); i furbastri rappresentanti di giunte regionali in odore di fallimento, e dove un consigliere regionale prende più soldi di un deputato o di un ministro (ma non si vergognano di unirsi alla protesta? ma non temono che qualcuno si accorga di loro tra disoccupati o precari e li possa perfino riconoscere?), si sono uniti al coro della protesta fomentando pubblica ostilità contro la Gelmini, che nulla ha a che fare con la 133/08, salvo la responsabilità di avere concorso ad approvare assieme alla maggioranza parlamentare una legge.
Più che gli alunni delle scuole ai “governatori” preme di salvare l’articolo Art. 26.
Taglia-enti, che prevede lo stop al dopolavoro della politica, con la soppressione di centinaia di enti(e di chissà quante tra poltrone e poltroncine).
Ed ancora alla pazienza (illimitata, se non eroica) degli amici bloggers: dopo che avrete trovato la soppressione delle scuole con meno di 50 alunni sarete obbligati a rincorrere l’art. 2 della L 244/2007 di fattura prodiana, cui l’attuale legge “133″ incriminata dagli studenti e dagli sfacendati “governatori”, fa richiamo attuativo; articolo che dev’essersi smarrito nel pulviscolo di una norma senza fine
Maralai
admin
Ho seguito lo sciopero dalle retrovie. C’era di tutto un po’. Poi ho sentito Mussoni della Cgil chiedere un nuovo piano di Rinascita. Anche io, una volta, in un dibattito dissi che ci voleva un piano Roosvelt per il nuorese: venni criticato, e con ragione. Prima che lo Stato butti via i suoi soldi nell’ ennesima riedizione degli aiuti alle zone interne ci penserei molto molto molto bene. Dopotutto, chi dovrà gestirli, saranno sempre loro: gli organizzatori dello sciopero. ( br )