Sono ultra-convinto che la battaglia contro la salva -coste  fosse più che giusta, ma lo strumento referendum ha perso ogni efficacia.

Tuttavia, trecentomila sardi si sono recati alle urne: non sono pochi, anche perchè apatia e menefreghismo sono all’ ordine del giorno. I cittadini italiani desiderano che i governi in carica prendano decisioni chiare e immediate, come sta facendo Berlusconi. Ecco perché il referendum può essere apparso come una specie di gioco inutile. E quei sardi che hanno scelto di non muoversi di casa hanno confermato questa tesi.

E’ certo che, al contrario, molti giovani si sono spesi con passione: la vera speranza del cambiamento, inutile dirlo, è nelle loro mani.

Può essere anche che i cittadini abbiano inteso dire che forse sia meglio tutelare le coste, senza approfondire il disegno perverso soriano.  Non lo sappiamo. Il dato dell’ astensione nasconde mille verità diverse.

Per  ciò che riguarda il centrodestra: o si va uniti o non si va da nessuna parte. O ognuno si sente partecipe di un progetto o i risultati non si ottengono. In ogni caso la sfida è rimandata al giugno del 2009. Sicuramente la vittoria dell’ astensione ridà fiato ad un Soru moribondo. Non possiamo permetterci errori e rimetterlo in corsa. 

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