1. Rispondendo SI restituiamo potere ai Sindaci, ai Comuni e ai loro abitanti, che meglio conoscono le esigenze del territorio.

2. Eliminare la Legge Salvacoste significa dare slancio al turismo, iniettare fiducia nel domani, stabilire un nuovo rapporto tra ambiente e sviluppo adattando le esigenze dei Comuni a quelle della tutela naturalistica.

3. Instaurare un nuovo rapporto tra potere regionale e comuni, all’insegna dell’equilibrio e del bene del popolo sardo. Votare SI vuol dire costruire un’alternativa di sviluppo basata sulla flessibilità: dove serve preservare si preserva, dove è necessario recuperare si recupera.

4. Battere l’arroganza del Governatore Soru firmando un foglio di via anticipato per le Regionali del 2009. Il centrosinistra non ha una vera politica di sviluppo e si trincera dietro l’allarme ambientalistico per esercitare un potere centralizzato che favorisce gli amici degli amici.

5. Un si per ricostruire l’immagine internazionale della Sardegna, colpita dalle proposte demagogiche di Soru. Un SI per dare alla Sardegna la possibilità di competere contro le Isole greche e le Baleari.