Se scende in campo Silvio
E così è arrivata la tanto sospirata dichiarazione del Presidente del Consiglio sul referendum di domenica prossima. Io penso che non avrebbe potuto essere più chiaro e questo aumenta la mia fiducia sul raggiungimento del quorum, che è il vero ostacolo al tentativo di spedire in soffitta Abbanoa e la Legge Salvacoste.
“Spero che il referendum sul piano paesaggistico della Sardegna dara’ un risultato importante. Da parte mia suggerisco calorosamente ai cittadini sardi di andare a votare per cancellare una legge drammatica che voleva salvare l’ambiente ma che nella realta’ ha solo impedito lo sviluppo”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa a Palazzo Chigi sottolineando che “la vocazione della Sardegna e’ il turismo”. In tal senso, aggiunge Berlusconi, “in Sardegna servono infrastrutture capaci di attrarre turismo anche nel resto dell’anno”.
Ricordiamo i due siti fondamentali per avere tutte le informazioni per il referendum del 5 aprile: il comitato per il sì e i giovani per il sì che oggi sono sulla prima pagina dell’ unione e hanno prodotto alcuni spot piuttosto azzeccati.
Comments
Maralai
per la discesa in campo doverosa di Silvio Berlusconi ho spinto anch’io nel piccolo del mio blog, spedendo a “domicilio” le mie premure. gli spot sono pessimi, e in nessuna parte di essi si fa capire che la denominazione “salva coste”(che io chiamo salva caste) falsa la portata di una norma ottusa che estende il suo imperio negazionista ovunque in Sardegna; ai margini dei corsi d’acqua, loro affluenti, attorno alle chiese o a beni c.d. identitari; lungo le strade bianche per andare al lavoro nei vigneti, negli uliveti, negli ovili, nei campi, poichè queste non possono essere asfaltate(e la chiamano salvacoste, anzichè salvapolvere). Meglio la polvere alle piante marginali e ai polmoni degli automobilisti o di chi transuma il gregge. Dire SI in forma massiccia è soprattutto dire BASTA a chi si crede depositario della legge divina di poter redimere a piacimento il popolo sardo, anzichè servirlo nella piena osservanza dello spirito democratico. Io avrei filmato filari d’olivo marginali a strade bianche(che non possono essere asfaltate)abbruttiti e attristiti dalla polvere per dimostrare di che spessore è l’ottusaggine della norma voluta testardamente da Soru&soci, che il Popolo Sardo si accingere, come noi ci auguriamo, a bocciare.
Buon SI massiccio.
Maralai
GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
SPERIAMO CHE QUESTO REFERENDUM SIA IL DEFFINITIVO SFRATTO A SORU E A QUESTA SINISTRA CHE SEMPRE PIU’ DIMOSTRA DI ESSERE ANCORATA ANCORA ALLA PERVERSA IDIOLOGIA COMUNISTA, CONTINUANDO A CREDERE CHE IL GUADAGNO E LA RICHEZZA SIANO DEI PRIVILEGGI E CON SE ANCHE IL TURISMO PENSANDO BENE DI TASSARLI. E ORA DI MANDARLI A CASA LORO…. GIORGIO GIOVANNI GAIAS SCARPA
Gianmichele Nonne
Credo che il referendum sia il primo avviso di sfratto, ad una giunta regionale, che in questi anni ha fatto di tutto per rovinare la Sardegna.
Mi auguro che i Sardi sappiano riconoscere la gravità dell’azione politica di Soru e Compagni, e vadano in massa per mettere una segno sui tre quesiti del referendum.