I candidati/4
Uno potrebbe dire: e l’area An? La destra del Pdl?
Sarò chiaro: i nostri uomini non sono assolutamente da meno. Mi fa incazzare chi lo pensa. Nel 2004 facemmo un tragico errore a non puntare i piedi su Mariano Delogu e ancora oggi sono parecchi i cittadini che scommetterebbero sull’ex sindaco di Cagliari.
Il punto è che non abbiamo fatto gioco di squadra e dunque le ambizioni di un Mario Diana, di un Artizzu o di un Liori (Matteo Sanna lavora molto in Gallura, Carmelo Porcu si dedica ad una fondazione) si infrangono con un sistema, anche giornalistico, che non offre grandi spazi.
Ma fare una propria proposta corredata soprattutto da 5 idee che disegnino l’ alternativa a Soru, con una visione dello sviluppo, dell’ambiente e della nuova identità è l’obiettivo da prefiggersi. Non solo: guardare solo dentro il proprio perimetro significherebbe entrare nel Pdl da subordinati e questa non è certo la mia intenzione (FINE).
Comments
Maralai
circola anche il nome di savona; s’intende la carfagna?
M
Enzo Cumpostu, Nuoro
Mi piace la definizione azzecatissima di subordinati: questo è quello che pensa a volte la gente comune, sperando che questo pensiero resti tale e non si sia tramutato in dolorosa realtà.
E cioè che i parlamentari nazionali e regionali e altre cariche elettive amministrative siano subordinate a “altri” all’interno del PdL; questo, evidentemente, non deve essere e non sarà.
Nessuna sottomissione anche se – a volte – questo apparentemente sembra possibile…
Un esempio da “perimetro” per modo di dire: sulla idea dell’emendamento al ddl 1441 sui permessi retribuiti ai parenti di persone diversamente abili io ho detto la mia e cioè che c’è sempre il solito vecchio e “malu a morrere” viziaccio di proporre normative che si prestano generosamente e senza sforzo alcuno a interpretazioni etterali e – peggio ancora – teleologiche su un argomento così delicato; la notizia di cui parlo abbondanteente nel mio blog è di dubbia chiarezza e tale è ritenuta non solo da perosne a noi politicamente avverse ma anche da alcuni dei nostri.
Riguardo la Sardegna sono certo che Bruno murgia non sbandiera ai quattro venti parole come ambiente e sviluppo così a vanvera ma lo fa convinto – come me – che questi obiettivi sono raggiungibili con soluzioni estremamente inelligenti, geniali e innovative per la nostra terra.
Riguardo al candidato non mi schiero per nessuno, ho avuto modo di sentire un pò tutti in passato e non è l’ambizione di questo o quello ciò che mi preoccupa: mi preoccupa il fatto che la frammentazione si sente tra quelli che i cugini francesi definirebbero “les parreins” ( spero sia scritto correntemente se così non fosse chiedo venia) della rosa dei nominativi in lizza.
Confermerebbe, quindi, la tua teoria. E sarebbe una cosa molto, molto triste.
Enzo cumpostu: cose dette e non…
Simone Spiga
Ciao Bruno non condivido minimamente la tua analisi sulla destra del Pdl, credo infatti che non ci siano figure all’altezza, o anzi due le vedo anche ma secondo me non sono strutturate per poter fare questo grande salto e sei tu e Ignazio.
Per quanto riguarda Delogu, non credo ci sia molto da dire se non che i voti che porta in dono li abbiamo visti ben due volte e non mi sembra che ne porti tanti.
Certo è facile fare il candidato Sindaco, Senatore sempre da nominato.
Bisognerà capire che è il momento di costruire una nuova classse dirigente e per fortuna che c’è il pdl, così alcuni tappi non esisteranno più…
riflettiamo è il momento
Simone Spiga
Bruno è ora di mettere mano ad un grande progetto per la Sardegna, senza dimenticare che sono una certa Destra può interpretare nel miglior modo le istanze identitarie della Sardegna.
Enzo Cumpostu, Nuoro
Ciao Simone,
l’importante è non essere politicamente “fagocitati” :-)
Concordo sulla tua frase ” per fortuna c’è il PdL” dove a parte An ci sono ottime e valide persone, questo sia chiaro.
Ma dev’essere altrettanto chiaro che c’è in gioco una posta molto, molto grossa: il futuro della nostra cara e amata isola, non solodal punto di vista economico.
E quando noi diciamo che ambiente, territorio, sviluppo e identità sono coniugabili lo diciamo non con la solita strategia del modus oprandi del politico che promette e non mantiene, lo diciamo perchè ci crediamo.
Saluti a te Simone :-)
p.s. Bruno scusa di ping-pong fraterno con Simone ;-)
admin
io il progetto ce l’ ho. ma se non siamo riusciti a venire fuori con una proposta la colpa è nostra, della nostra perenne non-unità. i post sulle candidature sono piuttosto analisi, fotografie delle cose, non sponsorizzazioni per questo o quell’ altro. br
Simone Spiga
bruno condivido in tutto e per tutto quello che dici.
buon lavoro
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