Entries from: settembre 2008

I cinque grandi problemi della scuola e dell’università italiana

Le proteste del mondo della scuola stanno aumentando, anche in Sardegna. Ciò che non condivido è l’idea di scuola e di futuro che ha in mente chi protesta e non parlo degli insegnanti, ma soprattutto delle forze politiche avversarie.

La scuola e l’Università hanno 5 grandi problemi da risolvere:

1 – Nelle scuole elementari, medie e superiori va migliorata la qualità dello studio. Nelle scuole elementari va razionalizzato il numero degli insegnanti, aggiornandone immediatamente la formazione

2 – Serve una risposta strategica ai problemi del nostro paese. Siamo privi di materia prime, importiamo pochi ricercatori, non diamo abbastanza fondi alla ricerca. Ma prima di tutto non laureiamo i giovani per le materie che rappresentano la sfida del futuro: vanno privilegiate le scienze matematiche, ingegneria, telecomunicazioni, industria e materie economiche.

3. Aumentare in modo esponenziale i fondi per la ricerca, assegnandoli esclusivamente a team meritevoli

4. Eliminare il baronato, introdurre dei criteri contro il conflitto di interesse nelle cliniche universitarie e nei centri di ricerca. Introdurre severi paletti a salvaguardia dell’oggettività dei criteri nel reclutamento dei professori universitari.

5. Ristabilire la capacità educativa della scuola, insegnando ai bambini la convivenza civile. Le università siano luogo di cultura e di culto del nostro immenso patrimonio culturale, solo così possiamo preservare la nostra identità di italiani.

Lunga vita

 

Il Boss oggi compie 59 anni.

I candidati /2

Veniamo agli outsiders.

All’inizio il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga aveva moltissime carte in mano, solo se avesse avuto voglia di giocarle. Ma gli interessi di Cossiga jr muovono verso altri obiettivi. E, a meno che il Cav non glielo chieda con il cuore in mano, Cossiga non fa parte dei giochi. Un peccato.

Se poi Berlusconi decidesse di giocare proprio in casa, non avrebbe che da fare un fischio a Settimo Nizzi e l’ex sindaco di Olbia scatterebbe al volo (la foto è presa dal sito del Comune di Olbia). Che Nizzi non faccia mistero delle sue ambizioni è cosa nota. Alla Camera (presente il sottoscritto) ha detto a Pili: “te ne vai al governo e io alla Regione”. Poi si è avvicinato Oppi che ha detto: “a me la sanità”. Dopo di che ho incrociato il sorriso di Salvatore Cicu che, silenzioso ma non troppo (vedi il recente incontro a Paulilatino), con il suo amico senatore Massidda lavora ad una proposta completamente nuova e potenzialmente interessante. Si parla infatti di uno dei leaders di Confindustria sarda, l’imprenditore Alberto Scanu. Buona famiglia, buona immagine, sarebbe una specie di nuovo Mauro Pili che irromperebbe nel dibattito con la semplice forza che hanno i volti giovani e freschi (segue).